Casi di Studio

Crescere su AWS senza perdere il controllo: dal singolo account a una Landing Zone multi-account

Questo caso può interessarti se:

stai crescendo su AWS e l'account unico non basta più

devi separare ambienti e workload (dev/stage/prod) in modo sicuro

hai bisogno di governance, audit e compliance by design

vuoi standardizzare provisioning e CI/CD con Infrastructure as Code

Un'azienda software italiana, specializzata in piattaforme SaaS per safety e compliance, aveva AWS alla base di ogni prodotto e servizio. Agli inizi un singolo account AWS era bastato: workload, ambienti, utenti, permessi, risorse condivise, tutto sotto lo stesso tetto.

Ma l'azienda stava crescendo rapidamente e quell'assetto non reggeva più il passo. Il rischio operativo saliva. La governance richiedeva uno sforzo manuale costante. Ogni rilascio portava con sé più frizioni del precedente. L'account unico, un tempo scorciatoia pragmatica, era diventato il collo di bottiglia.

L'azienda si è rivolta a coders51 per superarlo. Insieme abbiamo pianificato una transizione strutturata verso un modello multi-account, con un obiettivo chiaro: preservare la continuità operativa introducendo standard ripetibili di sicurezza, provisioning e delivery fin dal primo giorno.

Una sfida significativa perché:

Dovevamo aumentare la segregazione tra ambienti, team e workload senza interrompere i sistemi in produzione.

Dovevamo introdurre governance e controlli centralizzati senza sacrificare velocità e autonomia operativa.

L'infrastruttura doveva diventare ripetibile e auditabile, superando le configurazioni manuali non tracciate.

Quando l'account unico diventa un collo di bottiglia

In un account singolo tutto vive nello stesso perimetro: networking, identità e permessi, dati, logging, strumenti operativi. Questa convivenza, con il tempo, produce tre effetti tipici:

1) una superficie di rischio molto ampia, in cui un errore umano o un permesso troppo largo possono impattare sull'intera piattaforma;

2) responsabilità poco chiare, senza confini netti su chi può fare cosa, dove e perché;

3) una crescente difficoltà nel dare autonomia ai team senza alimentare il caos.

Per chi lavorava sulla piattaforma tutto questo si traduceva in review operative sempre più lunghe e onerose, rilasci più lenti e stressanti, e uno sforzo crescente per mantenere standard di sicurezza coerenti. Sforzo che sottraeva tempo allo sviluppo del prodotto.

Un approccio incrementale, senza big-bang
Abbiamo lavorato per step: prima abbiamo disegnato l'account model e le policy di sicurezza, poi abbiamo costruito la Landing Zone, infine abbiamo migrato gradualmente i workload verso i nuovi account.

In questo modo l'azienda ha iniziato a raccogliere benefici concreti (segregazione degli account, logging centralizzato) già nelle prime settimane, senza dover attendere il completamento dell'intera migrazione.
Account model e governance: confini chiari
Il nostro primo step operativo è stato definire un account model esplicito, organizzato per modalità d'uso: un gruppo di account dedicato alle funzioni trasversali e condivise, un secondo gruppo pensato per workload e ambienti. Questo rende evidente la proprietà delle risorse e permette di applicare policy diverse a seconda del contesto, dallo sviluppo al production.

Abbiamo implementato la governance in modo centralizzato, così che i confini rimangano stabili nel tempo e non dipendano da pratiche informali.
Infrastructure as Code e CI/CD: standard ripetibili
Il secondo pilastro è stato rendere l'infrastruttura programmabile: moduli riusabili, pipeline di validazione, processi di rilascio ripetibili. Ogni cambiamento passa da repository, review e pipeline, con meno interventi manuali, più controllo e più prevedibilità.

Questo rende semplice creare nuovi account o aggiornare le baseline di sicurezza in modo consistente su tutta l'organizzazione.
Sicurezza e osservabilità: logging centralizzato
Abbiamo trattato la sicurezza come base, non come add-on: centralizzazione del logging e delle attività, policy e controlli coerenti, capacità di analisi e risposta agli incidenti senza rincorrere configurazioni diverse tra ambienti.

Il risultato è una piattaforma più governabile e una capacità di audit superiore, abilitante per la compliance e per l'evoluzione futura del prodotto.

La nostra soluzione: una Landing Zone multi-account

Abbiamo costruito una Landing Zone basata su AWS Organizations: un modello coerente di account e Organizational Unit, policy di sicurezza uniformi applicate in modo automatico, e una base comune pronta all'uso fin dall'inizio.

Abbiamo introdotto account dedicati alle funzioni trasversali (sicurezza, logging, servizi condivisi) e account separati per ciascun workload e ambiente. In questo modo, se qualcosa va storto l'impatto resta confinato all'interno di un singolo account, la proprietà delle risorse diventa esplicita e le policy possono essere calibrate sul contesto.

Abbiamo definito e automatizzato tutto con Infrastructure as Code e pipeline ripetibili, così che ogni cambiamento sia tracciabile e consistente su tutta l'organizzazione.

Account model chiaro: separazione per ambienti e workload, con responsabilità e confini espliciti.

Policy di sicurezza centralizzate: baseline automatiche applicate in modo uniforme su tutta l'organizzazione.

Provisioning standard: account e componenti base creati in modo automatizzato e ripetibile.

Risultati: più governance, meno frizioni

Il passaggio al multi-account ha portato benefici concreti sia sulla sicurezza sia sulla velocità operativa:

Il provisioning di un nuovo ambiente è passato da giorni di setup manuale a un processo automatizzato e ripetibile.

Da configurazioni manuali e non tracciate a infrastruttura versionata e deploy ripetibili, con piena visibilità su cosa cambia e quando.

Da collo di bottiglia centralizzato a team autonomi: gli ingegneri possono ora creare ambienti e rilasciare in modo indipendente, senza compromettere i controlli di sicurezza.

La nuova Landing Zone offre una base solida su cui far crescere la piattaforma in modo ordinato: aggiungere un nuovo workload o un nuovo ambiente significa replicare uno standard, non reinventare un setup ogni volta. La solidità di questa base ha anche aperto la strada a nuove iniziative congiunte tra l'azienda e coders51, incluso lo sviluppo di soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale.

Se anche la tua organizzazione è cresciuta "a colpi di urgenze" su AWS e vuoi recuperare governance senza perdere velocità, hai un partner pronto ad aiutarti.

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